punto-arancione-quale-strada-per-anticipare-pensione
Pensioni

Quali possibilità per anticipare la pensione?

  • 26 giugno 2016

Sul piatto de Governo ci sono due soluzioni per rendere più flessibile l’uscita: APE e RITA. Cosa sono? Quale conviene?

Il contesto normativo è ancora in discussione tra Governo e Parti Sociali, quindi non è ancora possibile fare una valutazione definitiva. Lo scenario su cui ci si sta muovendo, però, si sta delineando e questo ci consente di delineare un primo scenario.

Le due alternative proposte dal Governo per dare la facoltà di accedere al pensionamento prima dei requisiti fissati dalla Riforma Fornero del 2012 sono:

  1. APE (Anticipo pensionistico): anticipare la pensione attraverso un prestito erogato da un istituto di credito che il lavoratore, una volta raggiunta l’età pensionabile prevista, dovrà restituire in 20 anni con trattenute sulla pensione Inps;
  2. RITA (Rendita integrativa temporanea anticipata): accedere anticipatamente alla pensione utilizzando i risparmi maturati nel fondo pensione per poi percepire anche la pensione Inps una volta raggiunti i requisiti.

Ape o Rita: qual è la scelta migliore?

Sulla base di quanto finora trapelato, l’ipotesi più favorevole sembrerebbe essere la Rita. I motivi principali:

  • la prestazione per l’uscita anticipata è finanziata totalmente dai risparmi del lavoratore, dunque non è necessario accendere un prestito con un istituto bancario (come accadrebbe nel caso dell’APE) e, di conseguenza, non ci saranno trattenute sull’assegno che l’Inps andrà ad erogare una volta maturati i requisiti di accesso alla pensione;
  • non sarà necessario pagare la copertura assicurativa “caso morte” prevista nel caso di attivazione dell’APE;

Il lavoratore iscritto ad un fondo pensione, se l’impianto venisse confermato, avrà così la libertà di scegliere quando andare in pensione.

Con la RITA, infatti, grazie al risparmio destinato al fondo pensione, si potrà anticipare il pensionamento e, contemporaneamente, annullare gli impatti negativi che un “prestito bancario” avrebbe sull’importo della pensione Inps futura (se l’impianto normativo indicato in precedenza dovesse essere confermato).

Pianificazione

In questo scenario, diventa ancora più importante la pianificazione previdenziale.

Anticipare il pensionamento interessa a tutti, indubbiamente. Dall’altro lato della medaglia, però, “uscire” prima dal mondo del lavoro significa non versare contributi previdenziali dal momento dell’uscita fino alla maturazione dei requisiti per il pensionamento, con un impatto sulla pensione erogata dall’Inps (in quanto calcolata sul totale dei contributi versati).

Anche se mancano ancora diversi anni al pensionamento, è fondamentale valutare da subito i seguenti aspetti:

  • L’ammontare del capitale accantonato nel fondo necessario ad attivare la Rita;
  • L’impatto sull’assegno Inps della mancata contribuzione previdenziale;
  • L’importo complessivo tra pensione pubblica e complementare che il lavoratore potrebbe ottenere in caso di attivazione della Rita.

Missione impossibile? Noi crediamo di no; fissa un appuntamento presso il Punto Arancione più vicino a te e mettici alla prova.