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Attualità

L’Italia è un paese che invecchia

  • 25 ottobre 2016

Rapporto Istat 2016: la popolazione italiana diminuisce e invecchia.

Tanti anziani, pochissimi neonati. In estrema sintesi, sono queste le indicazioni che arrivano dall’Istat sulla popolazione italiana del 2015. Non si tratta certo di una novità, ma l’analisi dei dati colpisce, soprattutto in prospettiva. Questi i principali trend evidenziati dall’Istituto di statistica.

Nascite e popolazione

60,7 milioni sono i residenti in Italia, al 1° gennaio 2016, con una riduzione di 139 mila sull’anno precedente.

Il peso delle nuove generazioni è fra i più bassi d’Europa: meno del 25% della popolazione italiana ha un’età compresa tra 0 e 24 anni, una quota che si è praticamente dimezzata nell’arco di tempo che va dal 1926 e il 2016. Inoltre, rileva l’Istat,l nostro Paese è tra i più invecchiati al mondo, insieme a Giappone (indice di vecchiaia pari a 204,9 nel 2015) e Germania (159,9 nel 2015). Nel nostro paese, gli over64 sono 161,1 ogni 100 giovani con meno di 15 anni.

Lo scorso anno si è anche toccato un nuovo minimo storico per le nascite: nel 2015 sono state 488 mila, 15 mila in meno rispetto al 2014.

Le prospettive di vita

Si diventa anziani sempre più tardi; è questo il primo, evidente, effetto del processo in atto. I 73enni e le 75enni di oggi hanno la stessa speranza di vita che aveva un 65enne del 1952 (rispettivamente 12,8 anni per gli uomini e 14,1 anni per le donne).

Nel 2015 la vita media alla nascita è di 80,1 anni per gli uomini (leggermente più basse degli 80,3 nel 2014) e di 84,7 per le donne (85,0 nel 2014, anche in questo caso in leggero calo). Nonostante questa contrazione, la popolazione italiana re tra le più longeve.

Per i maschi, solo in altri quattro paesi europei alla nascita si vive in media 80 anni e più: Cipro (80,9), Spagna e Svezia (80,4) e Paesi Bassi (80,0); per le femmine si arriva mediamente a 85 anni e più solo in Spagna (86,2) e Francia (86,0).

In Italia, al 1° gennaio 2015, il numero di persone con 100 anni e più è pari a 19.095; tra questi l’83,8% è rappresentato da donne. Tra i centenari, i il 4,6% ha 105 anni e più I cambiamenti demografici hanno radicalmente modificato le caratteristiche della nostra società, basta osservare come è cambiata la “piramide delle età” nell’immagine qui sotto.

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